I’m back!

Carissime mamme (anche papà se c’è qualche matto che legge un blog di mamme) sono tornata!

Ho fatto un lungo tempo di latitanza dallo scrivere articoli, ma ho sempre pensato di tornare ed eccomi qua! Ora Vince ha 9 anni!
Parla bene, è educato ed è una gran testina di vitello e gnucco come un mulo!
Non ho cambiato stile di scrittura, nè di pensiero, esploro sempre ogni aspetto della genitorialità senza pietà, ma con un pizzico di leggerezza e tanto amore – ovviamente per come vedo e vivo io la genitoralità -.
Oggi affronteremo una verità amara di come un piccolo esserino può mandare in subbuglio una relazione di coppia.

Un figlio separa: questa è l’amara verità.

Una Pennellata di Realtà: Un figlio appena nato può separare una coppia. No, non è una maliziosa congiura, ma è la realtà dei fatti. Le discussioni su chi cambia il pannolino o chi mette a nanna il piccolo angiletto urlante potrebbero scaldare le fredde notti d’inverno.

Da quando un neonato si unisce alla vostra squadra, il sonno sembra diventare un bene prezioso negoziabile solo con occhiaie e sbadigli a prova di maratona. Quante volte avete chiuso gli occhi solo per essere svegliate da un pianto più stridulo di un clacson? E chi avrebbe mai pensato che decidere chi tiene in braccio il bimbo nel cuore della notte sarebbe diventata una scommessa quotidiana? Tutto molto difficile per una coppia, poi arriva però il sorrisone sdentato e passa tutto… o quasi!

Ma proprio quando pensavate che il peggio fosse passato con le notti insonni e i pannolini, ecco che arriva il sequel: la lotta educativa, dovuta, come lo chiamo io, all’imprinting educativo che onguno di noi ha dentro, sto parlando dell’educazione che i nostri genitori hanno dato a noi e che, volenti o nolenti abbiamo interiorizzato.
Forse è il nemico più insidioso delle coppie genitoriali…

Chi avrebbe mai pensato che decidere se far addormentare il bambino con il ciuccio o il sonaglio avrebbe potuto creare più conflitti di un dibattito politico? Ma è proprio così, anche le decisioni più piccole possono diventare grandi dispute. Che sia la scelta del latte da dare al bambino o il momento giusto per introdurre gli spinaci nella dieta, le opinioni possono diventare armi affilate. E, oh, non dimentichiamo i classici Tu lo vizi troppo! eNon sei abbastanza premuroso! che possono essere lanciati come frecce avvelenate.

 

Il momento in cui le vostre visioni contrastanti sull’educazione diventano più evidenti di un pacco regalo di compleanno. Cosa fare quando uno di voi è convinto che un po’ di cioccolato non possa fare male e l’altro sostiene che sia il male incarnato?

La risposta: negoziazione, compromesso e un sacco di umorismo.

 

Un po’ di buon umore nella tempesta delle opinioni.

Scherzi a parte, è innegabile che l’arrivo di un figlio possa creare delle sfide all’interno di una relazione. Ma chi ha detto che non possiamo affrontare tutto con un po’ di buon umore? Ecco qualche consiglio (e un sorriso) per sopravvivere alle tempeste delle opinioni genitoriali:

  1. Comunicate, comunicate, comunicate: Non importa quanto sia diverso il vostro approccio, la comunicazione aperta e rispettosa è la chiave per evitare che le differenze educative diventino montagne insormontabili.
  2. Abbracciate la flessibilità: Nessun manuale di genitorialità ha tutte le risposte. Accettate che ci saranno momenti in cui improvviserete e farete cose in modo diverso. E va bene così!
  3. Ridefinite il vostro rapporto: Un bambino può portare gioia, ma può anche cambiare la dinamica di coppia. Trovate momenti speciali in cui potete essere solo voi due, anche se significa mettere in pausa le discussioni su come far addormentare il bambino.
  4. Chiedete aiuto: Non abbiate paura di chiedere consigli a esperti o ad altri genitori. Le sfide educative sono comuni e condividere esperienze può farvi sentire meno soli.

In conclusione, forse la verità è che un figlio può separare., ma può anche riunire (?), rafforzare e far crescere una coppia in modi che non avreste mai immaginato.

Non c’è manuale di genitorialità che possa fermare l’amore che provate per il vostro piccolo “divisore” di cuori.

In fin dei conti, carissime mamme e genitori in evoluzione, ricordate sempre che non esiste una “ricetta segreta” per il matrimonio perfetto o la convivenza senza intoppi.

I nostri piccoli amori sono delle vere e proprie scuole di vita, in cui impariamo a conciliare differenze, a ridere delle situazioni più assurde e ad apprezzare i momenti di tranquillità come veri tesori.

Il cammino della genitorialità è pieno di svolte imprevedibili.

A volte, essere genitori potrebbe rivelare aspetti di noi stessi e delle nostre relazioni che non avremmo mai immaginato. La vita è un viaggio imprevedibile e, anche se le strade si dividono, non significa che non possiate trovare la vostra strada individuale verso la felicità.

 

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